Tiarno di Sotto è conosciuto anche come paes dei siori per via delle numerose case signorili che ancora oggi si possono vedere passeggiando per il centro, sovrastato dal maestoso campanile, altro 72 metri, il secondo più alto del Trentino.

Il toponimo Tiarno è di origine incerta, potrebbe infatti derivare dal latino Silvis Armus, cioè braccio superiore della valle con selve, successivamente modificato...

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Tiarno di Sotto è conosciuto anche come paes dei siori per via delle numerose case signorili che ancora oggi si possono vedere passeggiando per il centro, sovrastato dal maestoso campanile, altro 72 metri, il secondo più alto del Trentino.

Il toponimo Tiarno è di origine incerta, potrebbe infatti derivare dal latino Silvis Armus, cioè braccio superiore della valle con selve, successivamente modificato in Tiliarnus, oppure da Tilia, tiglio, sebbene la zona sia carente di questo tipo di arbusto.

L'etimologia più accettabile del termine riporterebbe ad un particolare commercio che, nel corso dei secoli, acquistò una certa rilevanza per l'economia della valle: si tratta dell'attività di raccolta della resina e di fabbricazione della pece. L'origine del nome risalerebbe quindi a Tia, legno di pino silvestre impregnato di resina, o a Tièr, luogo di raccolta per la fusione del prodotto.

Diverse testimonianze antiche confermano come la zona di Tiarno fosse abitata già in epoca remota: per esempio, lungo l'antica strada romana per la quale si giunge al ponte di Cròina, anch'esso di epoca romana, furono rinvenuti alcuni interessanti reperti.

Le prime abitazioni di Tiarno sorsero alle falde dei colli San Giorgio e di Lèngros, le quali divennero molto numerose durante i secoli X-XI: è verosimile ricondurre proprio a questo periodo la divisione del paese in due parti. Così, gli abitanti di San Giorgio si estesero a valle, formando la località di Tiarno Superiore, mentre quelli del Lavan si stanziarono nel senso opposto e diedero vita a Tiarno Inferiore.

Il paese, situato allo sbocco della valle del Massangla, si presenta oggi piuttosto sviluppato in lunghezza e suddiviso nelle frazioni di Moi, Villa e Degara.

Al centro del paese, nella piazza, domina la chiesa di San Bartolomeo, la quale, inizialmente sorta come cappella, fu separata ed eretta a curazia nel 1662. Di notevole rilevanza è il polittico, collocato dietro l'altare maggiore, il quale si inserisce pienamente nella cultura manierista veneziana di metà secolo.

Lasciato Tiarno di Sotto si può raggiungere la chiesetta di San Giorgio, la quale si trova a circa 856 metri, ubicata sul colle che sovrasta Tiarno di Sopra, offrendo così un'ampia vista panoramica su entrambi i paesi.
Dalla piccola chiesa, la strada conduce al suggestivo ponte di Cròina di epoca romana, il quale si eleva sopra il torrente Massangla. La bellezza della costruzione è aumentata dall'effetto spettacolare creato dalla cascata sgorgante a distanza di pochi metri. Il ponte può essere raggiunto anche partendo dal paese e seguendo la direzione per Lavan.

In passato esistevano inoltre, lungo il rio Massangla, ben sette segherie di tipo veneziano, una fucina e due mulini. Uno di essi, il mulino dei Bugatini, risalente al XV-XVI secolo, è tuttora esistente, sebbene abbia cessato la propria attività dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il mulino, oggi ristrutturato, ospita ora un piccolo museo.
Proseguendo dal Mulino la passeggiata lungo il torrente Massangla, il sentiero conduce fino alla cascata del Gorg d'Abiss, luogo ricco di fascino e di suggestione.

Testo: www.vallediledro.com

Tiarno di Sotto 728 m, Trentino, Italia
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