Biella
La città di Biella, con la sua identità di provincia tessile laniera che ha fatto la storia della manifattura italiana, è stata insignita nel 2019 del prezioso riconoscimento di Città Creativa UNESCO nel settore 'Crafts and Folk Art' per la tradizione, creatività, artigianalità e sostenibilità del 'saper fare' biellese in campo tessile. Nel 2021 è stata inoltre ufficialmente designata...
La città di Biella, con la sua identità di provincia tessile laniera che ha fatto la storia della manifattura italiana, è stata insignita nel 2019 del prezioso riconoscimento di Città Creativa UNESCO nel settore 'Crafts and Folk Art' per la tradizione, creatività, artigianalità e sostenibilità del 'saper fare' biellese in campo tessile. Nel 2021 è stata inoltre ufficialmente designata “Città Alpina dell’anno” da una giuria internazionale, entrando a far parte dell'importante rete transfrontaliera le cui finalità sono l’attuazione della Convenzione delle Alpi e lo sviluppo sostenibile.
Biella si contraddistingue per la sua distribuzione su tre livelli, che raccontano momenti ed aspetti differenti della sua storia.
Il Piano, innanzitutto, risale all'età romana e custodisce oggi importanti monumenti di diverse epoche inseriti in un contesto elegante frutto dello sviluppo urbanistico ottocentesco. Tra i luoghi d'interesse più importanti di quest’area da ricordare il Duomo. Il campanile di S.Stefano, risalente all'XI secolo, e il Battistero di S. Giovanni Battista: pregevolissimo esempio di architettura romanica, costruito in ciottoli e laterizi su pianta quadrilatera, conserva al suo interno le tracce di due campagne decorative ad affresco attribuibili al Maestro di Oropa.
Molto interessante il Museo del Territorio Biellese con il complesso di San Sebastiano in stile lombardo bramantesco - situato sempre nel Piano della città - e voluto da Sebastiano Ferrero, figura chiave del Rinascimento biellese. Oltre al chiostro e alla basilica, ricca di affreschi e opere d'arte, all'interno del sito museale i visitatori potranno approfondire la conoscenza del territorio biellese attraverso un viaggio nel tempo che intreccia le testimonianze custodite dalla sezione archeologica con quelle della sezione storico-artistica.
Arroccato sulla collina a ovest della città e raggiungibile con una panoramica funicolare, il Piazzo (secondo livello della città) mantiene invece le caratteristiche del borgo medievale, con porte di accesso e strade acciottolate che si snodano fra palazzi signorili. Fondato nel 1160 dal vescovo di Vercelli Uguccione, il Piazzo si popolò rapidamente, diventando il centro dei commerci e dell'evoluzione culturale e amministrativa della città. Nel corso dei secoli successivi al Piazzo fiorirono le dimore delle grandi dinastie nobiliari biellesi, tra le quali: Palazzo Ferrero, Palazzo Gromo Losa e Palazzo La Marmora che costituiscono oggi il “Polo culturale di Biella Piazzo” ospitando eventi, festival e mostre. La centrale piazza Cisterna, cuore del borgo, è vivace e frequentata specialmente in estate grazie ai caratteristici ristoranti e locali ospitati sotto i portici.
Infine il terzo livello della città, lungo il torrente Cervo, conserva un patrimonio industriale tra i più importanti in Europa con gli antichi opifici tessili oggi trasformati in centri culturali che vedono protagonista l’arte contemporanea, tra i quali Cittadellarte Fondazione Pistoletto, hub creativo, residenza artistica e sede della più grande esposizione delle opere di Michelangelo Pistoletto, M.A.C.I.S.T. Museo di Arte Contemporanea e Woolbridge, galleria d’arte realizzata negli spazi dell’Ex Lanificio Pria.
Fonte del testo: ATL Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli s.c.ar.l.
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