Conosciuta anche come la “Valletta”, essa è interamente compresa nel comune di Peio. Essa segue il corso dell’alto Noce, in direzione nord-ovest, incuneata ai piedi del gruppo Ortles-Cevedale, con cime che non di rado sfiorano i 4000 metri di altitudine. A partire dal fondovalle, numerosi sono i centri abitati che si susseguono: Celentino e Strombiano, Comasine, Celledizzo, Cogolo, sede municipale,...
Conosciuta anche come la “Valletta”, essa è interamente compresa nel comune di Peio. Essa segue il corso dell’alto Noce, in direzione nord-ovest, incuneata ai piedi del gruppo Ortles-Cevedale, con cime che non di rado sfiorano i 4000 metri di altitudine. A partire dal fondovalle, numerosi sono i centri abitati che si susseguono: Celentino e Strombiano, Comasine, Celledizzo, Cogolo, sede municipale, mentre più in alto, ormai nel Parco Nazionale dello Stelvio, si trovano Peio Fonti e Peio Paese. In valle grande importanza riveste l’allevamento, sia bovino, sia ovicaprino, legato a produzioni casearie biologiche di grande qualità. L’intera valle si presenta come un centro turistico sia estivo che invernale di prima grandezza, dai paesaggi suggestivi, le comode passeggiate, base per escursioni in alta montagna tra le più emozionanti.
Storia
I reperti venuti alla luce sul dosso di San Rocco, appena sopra l’abitato di Peio, testimoniano come la valle fosse abitata da genti gallo-retiche, pochi secoli prima di Cristo. Gli stessi toponimi rivelano origini remote per gli insediamenti della valle. Ancora da epoche antiche venivano sfruttate le miniere di ferro che in valle si trovano abbondanti, per un’attività estrattiva che si è conclusa solo pochi decenni fa. Le vicende della valle hanno seguito per lunghi secoli quelle della Val di Sole e del Principato trentino, con un’economia prevalentemente agricola e legata allo sfruttamento delle risorse forestali, oggi opportunamente integrata dal turismo.
Arte
Numerosi sono i monumenti d’arte che costellano la Val di Peio: tra di essi sono da ricordare l’isolata e suggestiva chiesa di S. Lucia di Comasine, la parrocchiale di Cogolo, dedicata ai santi Filippo e Giacomo, la chiesetta di Pegaia, unica superstite di un insediamento oggi scomparso, la chiesa di Peio Paese di San Giorgio, il cui campanile è adorno di un gigantesco San Cristoforo quattrocentesco, alto oltre 7 metri.
Testo: www.valdisole.net
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